Sul legame incondizionato

Spesso cerchiamo un legame incondizionato confondendolo con l’amore incondizionato

Chi di noi non ha desiderato di essere amato senza condizioni, senza essere per forza come l’altro desiderava, come l’altro chiedeva esplicitamente o implicitamente? L’amore incondizionato, quello che non impone e non pretende, è il desiderio più profondo di ciascuno di noi, soprattutto laddove nella propria storia, nella propria famiglia, ci si è sentiti amati solo rispondendo a delle aspettative comportamentali, estetiche, prestazionali, identitarie, affettive.

Eppure spesso questo desiderio di essere amati incondizionatamente finisce per essere confuso con il desiderio di un legame incondizionato, un legame a prescindere, un legame che possa darmi una certezza assoluta e che in qualche modo cancelli le insicurezze profonde, l’ angoscia abbandonica e soprattutto che mi faccia sentire di avere un controllo sull’altro. Qualunque legame funziona solo se prevede delle condizioni e in primis la condizione che si può spezzare.

Solo accettando il limite strutturale e strutturante di un legame questo potrà fondarsi su un amore incondizionato e non costituirsi come dipendenza.

La dipendenza infatti è un legame incondizionato che cancella l’amore incondizionato.

Se infatti io posso dire, fare, pretendere qualsiasi cosa da te senza perderti mai allora non siamo nel campo di un amore incondizionato, perché questo legame incondizionato, questa dipendenza, non ti rende libero di essere ciò che sei ed essere amato proprio per questo.

 

Investire in un legame in fondo significa andare incontro all’altro e accettarlo per quello che è e al tempo stesso mostrarsi per quello che si è, tenendo ben presente che l’altro non sarà mai esattamente corrispondente a come io vorrei né un’estensione di me, né tantomeno risponderà con le battute giuste al mio copione.