MondoSole è:


- un Centro di Cura per Anoressia, Bulimia e Binge a Rimini, che svolge un servizio privato di cura, riabilitazione e reinserimento sociale delle persone con disturbi alimentari.

- una Associazione per la prevenzione, lo studio e la formazione sui sintomi alimentari.

 

Centro Mondosole  

MondoSole è un Centro di Cura, Riabilitazione e Reinserimento Sociale in cui le persone con disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, binge, obesità) trovano, oltre ad una cura specifica per la loro patologia, anche un luogo dove poter trascorrere la giornata lontano dai loro rituali sintomatici e dalle tensioni familiari e sociali, un centro di aggregazione con altre persone che condividono gli stessi sintomi, e di reinserimento sociale ed emotivo. MondoSole non è un centro residenziale ne un ricovero. Il Centro MondoSole è uno spazio privato progettato per potersi fermare in un momento difficile della propria vita, dove poter comprendere e curare la malattia di cui si sta soffrendo e riorganizzare la propria vita, condividendo questo percorso di cura con un gruppo di persone che soffrono delle stesse patologie. Un luogo in cui il concetto di guarigione non si limita soltanto a smettere di abbuffarsi, vomitare o digiunare, ma oltre a questo offre anche la possibilità di comprendere e superare la sofferenza interiore che questi sintomi cercano di anestetizzare, costruendo un percorso di crescita personale che tiene conto proprio della sofferenza patita e delle motivazioni che l'avevano originata. E' un centro dove le necessarie cure mediche e psicologiche sono alternate alle attività gruppali, in cui ogni giorno ci si prende cura anche del lato più pratico del sintomo, dall'incontro con il cibo (attraverso pasti consumati insieme), al rapporto con il corpo, la famiglia, il lavoro, la sessualità, cioè tutte quelle sfere della vita che vengono inevitabilmente inquinate da queste patologie. È un centro in cui sono sempre accolti anche i familiari (genitori, coniugi e partner) delle persone che si rivolgono a MondoSole, per mediare e consigliare al fine di ricostruire i rapporti lacerati da anni di sintomo.
Da questo spirito di condivisione sono sorti spontaneamente nel tempo una serie di appartamenti gestiti dalle persone che fanno parte di MondoSole e supervisionati dall'équipe clinica; in questo modo le persone si spostano a Rimini per il tempo necessario per un percorso a MondoSole. Il tutto costituisce una sorta di comunità aperta, diffusa ed inserita inserita nel mondo esterno, ma stretta attorno al desiderio comune di riprendersi la propria vita, di ricostruire un rapporto sano con la realtà, con il proprio corpo, la propria identità, le proprie emozioni e i propri affetti.

 

Origine e storia di Mondosole 

MondoSole nasce innanzitutto dal vissuto personale di ChiaraSole, che dopo aver sofferto per 14 anni di anoressia, bulimia e binge, ha deciso, dopo la sua guarigione (ma soprattutto dopo tanti inutili percorsi di cura che non avevano compreso l'essenza di queste patologie), di mettere a disposizione degli altri la sua esperienza e la sua sensibilità di ex-malata, per aiutare chi soffre delle stesse patologie che lei ha conosciuto e affrontato in prima persona, e per offrire ciò che solo un ex malato può conoscere fino in fondo. Da questo desiderio di aiutare gli altri inizia la sua attività di volontariato: apre il suo sito internet (www.chiarasole.it), pubblica il suo libro autobiografico, e inizia a ricevere migliaia di e-mail di persone malate e famiglie disperate, stremate da cure inadeguate o inefficaci, che le chiedono aiuto, e alle quali offre la sua attenzione, comprensione e il suo sostegno. Questi contatti e-mail si trasformano progressivamente in incontri di persona, prima a casa di Chiara, poi nei bar di tante stazioni ferroviarie, piazze, e sale d'attesa di ospedali, in cui Chiara incontra queste ragazze distrutte dall'anoressia e dalla bulimia, con alle spalle 5, 10, 15, 20 anni di digiuni, abbuffate e vomito, di corpi devastati fuori e dentro da un sintomo apparentemente più forte di loro, senza più speranze né motivazioni sufficienti per curarsi nuovamente dopo tanti insuccessi precedenti, che non hanno più voglia di vedere altri "camici bianchi", e con alle spalle famiglie distrutte e rassegnate. Sono ragazze che raccontano storie sempre molto simili su ricoveri e cure di vario tipo. Si crea progressivamente una fitta rete di persone e famiglie, sparse su tutto il territorio nazionale, con cui Chiara rimane in contatto quotidiano via telefono e e-mail, aiutandole a far rinascere progressivamente la speranza che se ne può davvero uscire, che non sono mali incurabili come molti sostengono, e che possono riappropriarsi della loro vita, un po' alla volta, procedendo insieme, senza più vergognarsi del loro stato, coinvolgendo le famiglie, i mariti, gli amici. Negli anni successivi inizia anche un'intensa serie di conferenze, interviste, apparizioni televisive, e di collaborazioni con associazioni e cliniche, che non fanno altro che moltiplicare ulteriormente queste domande d'aiuto, fino a convincerla a fondare un'associazione e un centro di cura per offrire loro una risposta utile. Da qui nasce MondoSole. Il passo successivo fu l'apertura, insieme al Dott. Matteo Mugnani, del Centro MondoSole a Rimini che è diventato il naturale contenitore di questo progetto, e che dal 2004 ha seguito, giorno per giorno, 12 mesi l'anno, diverse centinaia di persone e famiglie, unendo le prestazioni cliniche specializzate di vari professionisti all'attività di volontariato di Chiara che, forte della propria esperienza diretta e di una successiva formazione come operatore sociale volontario, si spende quotidianamente in prima persona per guidare, orientare e consigliare nel lungo e complesso percorso di riabilitazione e reinserimento sociale ed emotivo che è necessario per uscire dall'auto-annullamento anoressico - bulimico.
Attorno al Centro MondoSole sono sorti spontaneamente una serie di appartamenti in cui vivono gli ospiti del Centro, dando vita ad una sorta di comunità diffusa sul territorio di Rimini, aperta e inserita nel mondo esterno ma stretta attorno al desiderio comune di riprendersi la propria vita, di ricostruire un rapporto sano con la realtà, con il proprio corpo, con la propria identità, le proprie emozioni e i propri affetti. Questa rete di appartamenti costituisce una preziosa risorsa capace di accogliere per il tempo necessario ad un percorso a MondoSole, e costituisce il nucleo vitale di un gruppo in cui la storia personale di ognuno è il patrimonio di tutti, il progresso del singolo diventa risorsa condivisa con gli altri ed esempio che permette di comprendere, di cambiare, di aprirsi a possibilità insperate e di modificare gli schemi mentali patologici.
Accanto al lavoro di trattamento dell'anoressia e bulimia, è poi sorto un ulteriore servizio di aiuto ai familiari (genitori, coniugi e partner), attraverso gruppi di sostegno per genitori, e percorsi di aiuto a genitori e coniugi, che è attivo anche il sabato per poter accogliere e rispondere alle esigenze delle famiglie che sono costrette a spostarsi geograficamente da altre zone d'Italia.

 

Visita il sito ufficiale di Mondosole 


Articoli

L’illusione  numerica

Chi soffre di disturbi alimentari conosce bene le due facce della medaglia del Numero, da un lato standard e riferimento cercato senza sosta, dall’altro ponte sull’abisso della disperazione. Un gioco d’azzardo o forse una roulette russa perché quel numero cercato (sulla bilancia) è lo stesso che ogni volta può distruggere.

Dunque il numero: peso, taglia, calorie, voto, orari, conto in banca…tutto ordinato secondo un numero, quantificato, definito, apparentemente inequivocabile, illusoriamente rassicurante, certamente angosciante. Il numero si fa sintomo in tutte le patologie del controllo, in primis nei disturbi alimentari; ma numero è anche sintomo della nostra società postmoderna che ha bisogno di quantificare e ordinare tutto rincorrendo l’utopia di un mondo ordinato(controllato) dove ciascuno occupa un posto definito, dove ogni cosa ha il suo senso e significato prestabilito. A ben vedere il numero è la nostalgia di una verità assoluta, di una Verità con la V maiuscola, di (un) Dio sepolto dal pluralismo e dal relativismo, per molti spaventoso e inquietante. Il Numero in fondo certifica la verità…ma la verità di cosa? Come può una convenzione socialmente costruita certificare la verità? Ciò che il Numero stabilisce non è altro che un insieme di norme, performance ideali e dover essere, sapientemente costruito per essere al servizio del mercato, in trasformazione costante. Così il numero sottostà alle leggi commerciali stabilendo norme di volta in volta differenti in base al possibile vantaggio economico. La rappresentazione sociale del numero varia a seconda dei contesti storici e geografici a tal punto che il significato e la percezione di un peso e di una taglia assumono significati diversi a seconda delle epoche e delle culture.

Le patologie del controllo si iscrivono dunque in una società affascinata dal valore apotropaico del numero.

La stessa nosografia dei disturbi alimentari classifica la patologia attraverso criteri numerici, stabilendo standard di riferimento, appiattendo così la sofferenza a parametri ponderali e di frequenza sintomatica, colludendo inconsapevolmente con il bisogno di chi soffre di identificarsi con un numero.

Ma la sofferenza non è mai un numero; quest’ultimo, per dirla alla Schopenhauer, è un Velo di Maya: uno schermo che nasconde la profondità del sentire e dell’essere distorcendola, una "fotocopia mal inchiostrata" celante la vera realtà delle cose.

Abbandonare la certezza del numero significa riconoscere la complessità della propria sofferenza, delle sue cause e dei suoi significati, accogliere la particolarità del proprio sentire rinunciando a standard numerici e alle illusioni di controllo che l’idea del numero genera.



Pagina Fb Mondosole

Contatti Mondosole

tel: +390541718283 (per info e appuntamenti dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13)

mail:centro@mondosole.com